La salute inizia ….. alla fine.

La salute inizia ….. alla fine.

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C’era una volta, in un posto remoto dell’organismo, un intero universo chiamato microbioma. In questo luogo vivevano circa ben 100.000.000.000.000 microbi che insieme formavano la comunità del microbiota; questo chilogrammo e mezzo di esserini stavano in perfetto equilibrio tra di loro, permettendo all’intero organismo colonizzato di rimanere in salute, senza ingrassare, senza soffrire di infiammazioni, con un sistema immunitario efficiente. Ad un certo punto è arrivato il progresso e tutto è finito!!

Vabbè scherzo, il finale non è proprio questo, ma non siamo poi neanche tanto lontani.

L’intestino è un “tubo” lungo tra i 7 e gli 11 metri circa, deputato a realizzare molte volte al giorno, quello che può essere definito un “miracolo”: digerire, convertire e assorbire elementi della natura, esterni all’organismo, per trasformarli in materiale enzimatico, energetico e plastico, prontamente utilizzabile dal corpo. E i batteri contribuiscono in maniera fondamentale a questo ed a tanti altri scopi, come il rafforzamento del sistema immunitario, tanto decantato in questi ultimi tempi. Ad esempio uno studio ha rilevato che il Lactobacillus attenua sia il raffreddore nei bambini che l’ansia negli adulti.

Negli ultimi tempi, però, questo delicato universo ha perso il fisiologico equilibrio tra i batteri “buoni” e quelli “cattivi” (eubiosi), a causa di stress eccessivo, uso di farmaci, in particolare antibiotici, zuccheri e grassi in eccesso, conservanti, cibo spazzatura, urbanizzazione, inquinamento, etc.

Questo ha comportato la prevalenza di batteri cattivi sui batteri buoni (disbiosi), con una serie di condizioni negative per l’organismo intero.

Nell’intestino convivono diverse specie di batteri, ma quelle più abbondanti sono: Bacteroidetes e Firmicutes; i primi sono detti  microbi della magrezza, i secondi dell’ingrasso.

E’ stato visto infatti che in situazioni di patologie, disordini alimentari e obesità, la presenza di questi ultimi è in forte prevalenza.

In una ricerca scientifica del 2010 sono stati messi a confronto i microbiota dei bambini del Burkina Faso e quelli di bambini europei: i primi, che si nutrono maggiormente di vegetali e fibre, avevano una produzione di batteri buoni molto più ricca dei coetanei europei.

La mancanza di fibre da digerire fa si che i batteri attacchino la mucosa protettiva, arrivando fino alle pareti intestinali, infiammandole pesantemente; inoltre, senza fibre e senza acqua, le feci non premono sulle pareti intestinali, rallentando la peristalsi. Questo potrebbe essere uno tra i fattori responsabili di malattie gravi relative alla zona colon-rettale.

Purtroppo, rispetto ai nostri antenati, abbiamo perso irrimediabilmente il 50% circa della popolazione batterica.

Infatti, ulteriori studi sembrano dimostrare che sia proprio l’impoverimento del microbiota intestinale la causa di molte malattie moderne come il cancro, l’obesità, la depressione, l’ansia, le malattie autoimmuni.

La soluzione:

  • Migliorare il proprio stile di vita: più attività fisica, no fumo, no eccessi calorici
  • Mangiare più vegetali e fibre in modo tale da stimolare la produzione di acido butirrico, propionico e acetico, acidi grassi a catena corta che prevengono le infiammazioni intestinali e favoriscono la formazione di nuovi mitocondri, le centrali metaboliche del nostro corpo che bruciano più calorie.
  • Evitare per quanto possibile l’uso di antibiotici
  • Evitare alimenti industrializzati
  • Si a carni al pascolo, uova biologiche, pesce di piccola taglia e pesce azzurro
  • Legumi (in ammollo tutta la notte, per neutralizzare gli antinutrienti) e chicchi (riso integrale, farro, quinoa, grano saraceno)
  • Integrare con probiotici di qualità

Restiamo a vostra disposizione per chiarimenti e piani personalizzati!

Il team biospotinglab.

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