Archivia Ottobre 2020

Le migliori strategie antivirus

Buongiorno a tutti dal team di www.biosportinglab.it, visto l’avvicinarsi dell’inverno e in considerazione del periodo storico che stiamo vivendo, scriviamo questo breve articolo per fare chiarezza su quali sono alcune delle azioni da seguire (molto semplici!) per aumentare il benessere generale del nostro organismo, soprattutto del sistema immunitario.

La prima e più importante cosa da fare è valutare il proprio stile di vita, cercando di capire (obiettivamente) se è consono a quelle che sono le indicazioni scientifiche aggiornate.

Nello specifico, dovremmo vedere:

  • Se facciamo attività sportiva giornalmente (o quasi)
  • Se il regime alimentare è sano, vario e normo calorico
  • Se mangiamo cibi “vivi” (quanto più freschi e meno lavorati dall’industria alimentare)
  • Se mangiamo “super-food” cioè alimenti con alto potere antiossidante
  • Se beviamo acqua abbondantemente
  • Se riposiamo almeno 6 ore a notte
  • Se passiamo all’aperto qualche ora della giornata

Queste indicazioni vanno seguite indistintamente da tutti, di qualsiasi età, a maggior ragione le persone anziane, quelle con patologie, i bambini, i lavoratori/genitori sotto forti stress, i sedentari.

Premesso ciò, per chiunque non arrivi a seguire tutti questi consigli, soprattutto quelli relativi all’alimentazione, consigliamo vivamente di ricorrere ad una integrazione mirata, per contrastare i virus che in questo periodo dell’anno tendono ad aumentare vertiginosamente.

Per contrastare quanto più possibile l’arrivo delle sindromi influenzali, la ricerca scientifica sta facendo tantissimi ulteriori studi e sperimentazioni.

Ad oggi, molti di questi studi confermano che esistono sostanze che possono rinforzare le nostre difese immunitarie e che andrebbero assunte quotidianamente.

1-ARGININA

L’Ossido Nitrico (stimolato dall’assunzione dell’aminoacido Arginina) è la più piccola molecola bio-attiva conosciuta e sembra essere un antivirale estremamente efficace. In studi fatti nel 2004, si è osservato come l’O.N. è stato in grado di invertire l’ipertensione polmonare, migliorare l’ipossia grave e ridurre la durata del supporto ventilatorio (visto nel ricovero dei malati di SARS).

Keyaerts e altri (2004) hanno scoperto che l’O.N. è in grado di migliorare notevolmente il tasso di sopravvivenza delle cellule infette da SARS-COV, mediante l’inibizione della replicazione virale e riduzione degli effetti citopatici virali del 50%.

Akerstrom (2005) ha dimostrato che la produzione endogena di O.N. potrebbe anche arrestare il processo di replicazione virale di SARS-COV.

Il 02/03/2020 l’ospedale di Pechino ha fatto uno studio clinico su l’O.N. in rapporto al Covid-19, collaborando con il General Hospital del Massachussetts, allo scopo di prevenire la progressione del virus. Si è scoperto che l’ipossia (carenza di ossigeno) favorisce la proliferazione della SARS-COVID-2. Nelle persone malate, infatti, i livelli di stress ossidativo sono alti e avviano percorsi di ipossia, predisponendo il corpo alla contrazione del COVID.

In definitiva lo stress ossidativo, l’ipossia e la dis-regolazione dell’O.N. svolgono ruoli importanti nelle malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, malattie respiratorie e cancro.

L’aumento dell’O.N. rilassa i muscoli lisci-vascolari e quindi può bilanciare l’omeostasi dell’ossigeno facilitando l’aumento del flusso sanguigno ed il rilascio di ossigeno alle cellule che ne sono prive. Le cellule prive di ossigeno degradano gli enzimi che si legheranno con più facilità ai recettori del COVID-19.

Con gravi malattie ed il conseguente aumento dello stress ossidativo, aumenta anche lo squilibrio delle sostanze antiossidanti (redox); il corpo non è in grado di produrre quantità adeguate di O.N. (i bambini sani ancora ne producono abbastanza e questo potrebbe spiegare perché il COVID-19 attacca principalmente le persone adulte).

2-VITAMINA C

La vitamina C è un bilanciatore redox molto sottovalutato: dona e accetta elettroni in vari processi vitali; regola l’ipossia e le risposte immunitarie; mantiene il potenziale di membrana (permettendo una idonea circolazione, sia in entrata che in uscita, di sostanze necessarie al buon funzionamento) e riduce lo stress ossidativo come altre vitamine non sono in grado di fare.

La carenza di vitamina C non solo riduce la produzione di ossido nitrico nei pazienti COVID-19, ma può potenzialmente esacerbare lo stress ossidativo e l’ipossia già fuori controllo. La vit. C quindi, associata all’O.N., ha permesso un migliore recupero ai malati di COVID-19.

3-PROBIOTICI

I probiotici sono dei microrganismi che popolano il nostro intestino e con i quali viviamo in perfetta simbiosi: se i ceppi batterici sono di qualità e quantità uguale o superiore rispetto a quelli dannosi (eubiosi), il nostro organismo sarà più efficiente sotto diversi punti di vista che a breve vedremo. Se invece prevalgono i ceppi cattivi (disbiosi) rispetto a quelli buoni, il corpo andrà incontro ad una serie di problematiche, anche gravi.

Di seguito i benefici principali:

  1. Supportano il sistema immunitario, che per il 70% circa ha sede proprio nell’intestino, perché stimolano la produzione di linfociti e citochine con caratteristiche antinfiammatorie
  2. Migliorano l’efficacia dei trattamenti vaccinali
  3. Regolano i livelli di colesterolo
  4. Migliorano sia la stipsi che la diarrea, soprattutto in periodi di cambio stagionale, o sotto stress, o in viaggio o per una vita sedentaria e sregolata.
  5. Migliorano la condizione organica sotto malattie infettive, soprattutto respiratorie, gastrointestinali ed urinarie
  6. Riducono allergie ed intolleranze
  7. Hanno un’azione detossificante
  8. Migliorano il sonno.

4-VITAMINA D

Ormai sono numerosissimi gli studi scientifici che hanno dimostrato quanto la vitamina D possa contrastare l’insorgenza di malattie stagionali, in particolare virali.

Purtroppo l’inverno costringe a restare meno sotto l’esposizione della luce solare (è questo il miglior metodo per stimolare la sintesi di questo “ormone”) e questo compromette la capacità naturale dell’organismo di difendersi da malattie, soprattutto nelle persone anziane che hanno già un sistema immunitario fisiologicamente compromesso.

L’integrazione di Vit. D diventa fondamentale per controbilanciare la poca esposizione solare.

5-ZINCO

Lo zinco è un minerale essenziale per la vita con innumerevoli proprietà:

  1. Antivirale, soprattutto nel caso di raffreddori, perché inibisce i legami con il recettore specifico e ne limita la duplicazione
  2. Antiossidante perché contrasta, insieme a tutti gli altri minerali e vitamine, il proliferare di radicali liberi
  3. Antidiarroico
  4. Antidepressivo
  5. Azione rinvigorente, soprattutto per l’uomo

Naturalmente sottolineiamo che lo stile di vita (nei punti sopra descritti) va continuamente migliorato; anche sottovalutare uno o due dei punti descritti, potrebbe compromettere lo stato di salute e predisporre l’organismo alle malattie stagionali che stanno prolificando.

L’integrazione è importante ma viene sempre dopo una corretta alimentazione e, comunque, sotto osservazione del proprio medico curante o del nutrizionista.

Un saluto da Francesco Ragno, team biosportinglab

Parametri “VOLUME” ed “INTENSITA’”

Parliamo di VOLUME e INTENSITA’ nel campo dell’allenamento, più specificatamente per quegli sport che traggono benefici, in termini prestazionali o estetici, dall’accrescimento (o miglioramento) della massa magra.

La scienza ha ormai confermato che è proprio il VOLUME il parametro che genera più risposta ipertrofica:

secondo il principio di adattamento specifico “SAID”, se il nostro corpo è sottoposto continuamente a stressor esterni (il lavoro contro resistenze come pesi o elastici o peso corporeo), si adeguerà rinforzando e ipertrofizzando tutte le strutture organiche di riferimento, muscolari e tendinee soprattutto.

Questo VOLUME, però, va adattato all’INTENSITA’ e alle condizioni di ogni atleta: sottoporsi ad allenamenti intensi, che portano alla rottura delle fibre muscolari per far spazio alla costruzione di nuove fibre, più grosse e più forti, è senz’altro valido (e sarebbe auspicabile ogni tanto, con sapiente programmazione, spingersi oltre i soliti limiti); di contro però, l’eccessivo e continuo danneggiamento di queste strutture può rallentare la crescita muscolare, soprattutto in chi è ancora neofita.

Questo succede perché la stragrande maggioranza degli utenti medi della palestra, si spinge troppo oltre e non reintegra correttamente quanto energeticamente perso, perdendo quindi quanto precedentemente costruito.

Oggi sappiamo che tutte le fibre sono ipertrofizzabili se allenate con un Volume adeguato; sarà però l’Intensità del carico a stimolare i diversi tipi di fibre, dalle rosse alle intermedie alle bianche.

Le bianche sono quelle che esprimono maggiore forza, ma per lassi di tempo più brevi, ed hanno più alta capacità ipertrofica: per stimolarle correttamente, andrebbero utilizzati esercizi multi-articolari con carichi “importanti”.

Le rosse, al contrario, sono quelle che vengono chiamate in causa in sforzi meno impegnativi ma più lunghi, ed hanno poco margine di ipertrofia: pertanto risponderanno meglio all’allenamento della forza di durata o resistenza, con esercizi più di isolamento eseguiti con carichi più bassi.

Quindi, se vogliamo allenarci con criterio, dobbiamo applicare alcune strategie:

  • Più l’Intensità è bassa e più dobbiamo andare verso un Volume elevato e allenarci al cedimento tecnico, in maniera da stimolare adeguatamente i processi di ricostruzione;
  • Più l’Intensità si alza e più bisogna abbassare il Volume e allenarci a “buffer” (con ampio margine rispetto al cedimento), per permettere un adeguato recupero e soprattutto per non incorrere in spiacevoli infortuni.

I Natural devono necessariamente inserire nei propri allenamenti degli esercizi multi-articolari (SQUAT- STACCO- PANCA PIANA- MILITARY PRESS) che prevedano basse ripetizioni e carichi alti, poiché è il modo migliore per stimolare adeguatamente gli ormoni deputati allo stimolo ipertrofico.

Invece chi è doped, volendo, può scegliere più esercizi di isolamento e non lavorare con altissimi carichi perché tali ormoni sono assunti in maniera farmacologica, causando una ipertrofia fuori dal comune…(con tutte le ripercussioni del caso).

Quello che, in definitiva,  dovrebbe essere un allenamento completo ed adeguato, dovrebbe includere:

esercizio 1: 5 x 5 – 6 x 4 – 7 x 3 – 8 x 2 (neurale) da 25 a 16 ripetizioni

esercizio 2: 4 x 8 – 3 x 10 (stress metabolico) circa 25/30 ripetizioni

esercizio 3: 1-2 x max (danno muscolare) da 30 a 100 ripetizioni

Un saluto dal team di biosportinglab.

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