Archivia Gennaio 2021

Benefici del Digiuno, omeostasi e allostasi

I benefici del digiuno - intramundi.it - In Viaggio tra Natura e Mistero

Buongiorno dal team di biosportinglab!!

Oggi vogliamo parlare del nesso che sussiste tra Omeostasi, Sovraccarico Allostatico, Digiuno.

Ad una prima lettura possono sembrare cose complicate, in realtà non lo sono ed è assolutamente necessario conoscere questi meccanismi per portare (o mantenere) il proprio corpo in uno stato di salute ottimale.

Come ormai avrete più volte sentito, il nostro corpo ricerca una condizione di equilibrio, definita di “omeostasi”: attraverso dei meccanismi di autoregolazione, l’organismo cercherà sempre di tornare al punto di quiete, alla condizione di “confort” che più predilige (insita nel patrimonio genetico).

Questo fin quando tutto procede più o meno regolarmente.

Quando però sopraggiungono degli stimoli esterni, il corpo deve adeguarsi a questa nuova situazione ed entra in uno stato definito “allostatico”.

Se gli stimoli non sono eccessivi, l’organismo si adatterà (mediante il fenomeno definito sindrome generale di adattamento di Selye) migliorando il suo stato di fitness.

Qualora, invece, gli stimoli siano eccessivi rispetto alle capacità organiche, il carico allostatico si trasformerà in “sovraccarico allostatico”.

Infatti nei tempi contemporanei, proprio a causa di eccessivi fattori quali stress, ritmi eccessivamente frenetici, inquinamento atmosferico ed elettromagnetico, fumo, sedentarietà, cibi-spazzatura, sovrappeso, sovra-stimolazione del sistema nervoso simpatico, il nostro corpo produce in eccesso i famigerati RADICALI LIBERI, molecole con un elettrone spaiato che tendono a distruggere le cellule sane che, se non contrastati, sono tra i principali responsabili dei processi infiammatori silenti e cronici.

Proprio l’eccesso di Radicali Liberi sono un esempio di fattori che alimentano il sovraccarico allostatico e che potrebbero innescare lo sviluppo di svariate malattie, anche particolarmente gravi, se non curate per tempo.

Un altro aspetto da osservare è quello relativo alla tossicità (lipo e gluco-tossicità): un eccesso di calorie non smaltite, soprattutto se in associazione a “cibo-spazzatura”, sovraccaricherà tessuti e organi rendendo via via sempre più difficile la fisiologica capacità di depurazione.

Una delle pratiche più antiche ma efficaci che possono contrastare la tossicità cellulare e l’infiammazione dei tessuti è il digiuno, associato al consumo di super food di origine vegetale con grandi potenzialità detox.

Esistono diverse tecniche di digiuno: un giorno alla settimana, 16:8, una settimana al mese, protocolli specifici quali il Clean9, etc…

Al di là di quale si preferisca, i maggiori benefici del digiuno riguardano:

  • il miglioramento del sistema immunitario (il corpo disgrega le strutture poco o non funzionanti che sovraccaricano inutilmente l’organismo, producendone di nuove e di ottimale funzionamento)
  • il contrasto alle infiammazioni (grazie alla produzione di butirrato e altre sostanze, che spegne le infiammazioni organiche)
  • disintossica (gli organi si “riposano” e si liberano dalle tossine)
  • ottimizzazione dell’assorbimento dei nutrienti (l’intestino pulito capta meglio molti micronutrienti anziché eliminarli con le feci)
  • stimola il consumo di acidi grassi (la scarsità di zuccheri nel sangue spinge il corpo ad entrare in uno stato di chetosi, situazione che fa utilizzare i corpi chetonici, sostanze prodotte dai trigliceridi)
  • fa dimagrire (solo se ben strutturato e organizzato)

Concetti molto studiati ma fin troppo vasti da trattare. Speriamo di aver reso l’idea, anche se in maniera molto sintetica.

Se la lettura vi è piaciuta, condividete pure.

A presto!

Un saluto dal team di biosportinglab.

La Camminata Veloce: quanto è efficace?

Cancro: la camminata veloce aiuta l'umore e la salute

Buongiorno a tutti gli amici di www.biosportinglab.it  

Domanda del secolo: “la camminata veloce fa dimagrire?”

Prima di darvi la risposta, date un’occhiata ai dati riportati in foto e vedrete che:

5 km in 48 minuti, ad un ritmo sotto i 10 minuti a km (molto buono), in collina, fatti da soggetto maschile (89 kg/ 185 cm/ 41 anni), con un giubbotto zavorrato da 9 kg, ha prodotto un consumo calorico di:

150 calorie!!!

Vi aspettavate di più? E si! Spiace anche a me.

È vero che più si è allenati e più il corpo è “abituato” agli sforzi e risparmia energie (calorie), perché diventa via via più efficiente. Ma certamente la differenza non può essere tantissima.

Una buona stima del consumo calorico indotto dalla camminata è ottenibile con la seguente formula:

1 x km percorsi x kg di peso corporeo (uomo)

0,70 x km percorsi x kg di perso corporeo (donna)

esempio uomo: 1 x 5 (km) x 75 (kg) = 375 calorie

esempio donna: 0,7 x 5 x 55 (kg) = 192,5 calorie

Purtroppo come potete vedere le calorie non sono molte: 200 calorie corrispondono a 50 gr di pasta circa (senza condimento!) o 2 pacchetti di crackers o 40 gr di patatine.

Quindi, se volete continuare a dimagrire, dovrete impegnarvi nell’associare anche altre attività fisiche, di certo più intense, soprattutto che vadano a stimolare il trofismo dei muscoli del tronco.

Vogliamo evidenziare, però, che la camminata veloce rimane la migliore attività fisica per ridurre edemi/accumuli linfatici/gonfiori/ristagni venosi (soprattutto nelle donne dalla conformazione ginoide “a pera”).

Per cui la risposta definitiva rimane:

SI alla camminata MOLTO veloce, meglio ancora se con intervalli ad alta intensità

SI all’inserimento di salite e/o scale

SI se si soffre delle problematiche già descritte ma anche di disturbi legati alla sfera nervosa, in quanto la camminata agisce anche sul sistema nervoso parasimpatico, aumentando la sensazione di benessere e relax

SI all’aggiunta di lavoro muscolare di tonificazione contro resistenza

SI se si vogliono prevenire problemi cardiovascolari o legati all’insorgere di problematiche di origine metabolica

SI se si soffre di stipsi perché la camminata stimola la peristalsi intestinale

NO a passeggiate/chiacchierate con le amiche

NO a camminate con lunghe pause e/o telefonate/selfie

NO a camminate con K-way o fasce addominali o senza aver bevuto acqua abbondante nella mezz’ora prima della partenza.

NO se si soffre di fascite plantare o patologie legate alla sfera osteo-articolare (consultate prima lo specialista medico).

Se avete bisogno di altre delucidazioni, commentate pure.

Un saluto dal team di biosportinglab!

POTASSIO

Sintomi e segnali che indicano carenza di potassio: come accorgersene -  Farmae Magazine

Buongiorno a tutti e buon anno dal team di biosportinglab!!

Siamo pieni di buoni propositi quindi quale lettura più adatta se non quella legata al miglioramento dell’alimentazione/stile di vita??!!

Riteniamo utile continuare ad approfondire l’argomento micronutrienti trattando una importante sinergia (soprattutto per gli sportivi): quella tra Magnesio e POTASSIO.

Il Potassio è un elettrolita depositato maggiormente nei liquidi “intracellulari” ed è implicato in svariati processi: battito cardiaco e nella pressione arteriosa, nella corretta costruzione/contrazione muscolare, nelle trasmissioni nervose, nei processi che regolano la ritenzione idrica e l’equilibrio acido-base.

Se ci fate caso, svolge molti ruoli simili a quelli fatti dal magnesio, vedi il precedente articolo qui: https://www.biosportinglab.it/2020/12/02/magnesio/

Il potassio è contenuto nelle barbabietole, patate dolci, avocado, spinaci, banane, albicocche, fagioli, piselli secchi, cavolfiore, frutta secca.

Il dosaggio giornaliero necessario si aggira intorno ai 3.500/4.700 mg/die che equivale a circa 8,5 porzioni di frutta e verdura.

A causa delle poche fonti vegetali presenti nei regimi alimentari attuali, o perché non tutti riuscirebbero a tollerare a livello intestinale la quantità di fibre derivanti da 8,5 porzioni di vegetali al dì, molte persone non assumono giuste quantità di potassio.

A maggior ragione per alcuni, questo dosaggio dovrebbe essere mantenuto più alto:

  • nei periodi estivi, per chi ha una abbondante sudorazione
  • per gli sportivi, a causa della grande quantitativo di liquidi espulsi e per una ottimale contrazione muscolare
  • in chi soffre di problematiche legate ad aritmie cardiache/ipertensione.
  • per chi soffre di calcoli
  • per chi utilizza diuretici (soprattutto per fini estetici)

La carenza di potassio, in aggiunta al troppo sale utilizzato nella cucina contemporanea, ha fatto aumentare negli ultimi tempi le patologie legate alla pressione alta (+30%).

Il potassio inoltre è coinvolto nella pompa sodio-potassio, per cui evita pericolosi depositi di calcio ed equilibra i liquidi cellulari.

Sintomi di carenza:

  1. Ipertensione
  2. Calcoli renali (anche l’eccesso di potassio potrebbe provocarli)
  3. Stitichezza
  4. Osteoporosi
  5. Ipereccitabilità
  6. Debolezza muscolare/crampi
  7. Aritmie cardiache
  8. Ictus/infarto (nei casi estremi)

L’integrazione di potassio da supplementi di qualità, legata ad un pool di vitamine e minerali o in abbinamento al magnesio, è vivamente consigliata, soprattutto per quelle categorie di cui abbiamo già accennato, che beneficerebbero di questa sinergia.

Se ne volete sapere di più o avete qualche particolare necessità, contattateci sulla nostra pagina Facebook o scriveteci una mail a info@biosportinglab.it.

Un saluto dal team di www.biosportinglab.it.

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