POTASSIO

Sintomi e segnali che indicano carenza di potassio: come accorgersene -  Farmae Magazine

Buongiorno a tutti e buon anno dal team di biosportinglab!!

Siamo pieni di buoni propositi quindi quale lettura più adatta se non quella legata al miglioramento dell’alimentazione/stile di vita??!!

Riteniamo utile continuare ad approfondire l’argomento micronutrienti trattando una importante sinergia (soprattutto per gli sportivi): quella tra Magnesio e POTASSIO.

Il Potassio è un elettrolita depositato maggiormente nei liquidi “intracellulari” ed è implicato in svariati processi: battito cardiaco e nella pressione arteriosa, nella corretta costruzione/contrazione muscolare, nelle trasmissioni nervose, nei processi che regolano la ritenzione idrica e l’equilibrio acido-base.

Se ci fate caso, svolge molti ruoli simili a quelli fatti dal magnesio, vedi il precedente articolo qui: https://www.biosportinglab.it/2020/12/02/magnesio/

Il potassio è contenuto nelle barbabietole, patate dolci, avocado, spinaci, banane, albicocche, fagioli, piselli secchi, cavolfiore, frutta secca.

Il dosaggio giornaliero necessario si aggira intorno ai 3.500/4.700 mg/die che equivale a circa 8,5 porzioni di frutta e verdura.

A causa delle poche fonti vegetali presenti nei regimi alimentari attuali, o perché non tutti riuscirebbero a tollerare a livello intestinale la quantità di fibre derivanti da 8,5 porzioni di vegetali al dì, molte persone non assumono giuste quantità di potassio.

A maggior ragione per alcuni, questo dosaggio dovrebbe essere mantenuto più alto:

  • nei periodi estivi, per chi ha una abbondante sudorazione
  • per gli sportivi, a causa della grande quantitativo di liquidi espulsi e per una ottimale contrazione muscolare
  • in chi soffre di problematiche legate ad aritmie cardiache/ipertensione.
  • per chi soffre di calcoli
  • per chi utilizza diuretici (soprattutto per fini estetici)

La carenza di potassio, in aggiunta al troppo sale utilizzato nella cucina contemporanea, ha fatto aumentare negli ultimi tempi le patologie legate alla pressione alta (+30%).

Il potassio inoltre è coinvolto nella pompa sodio-potassio, per cui evita pericolosi depositi di calcio ed equilibra i liquidi cellulari.

Sintomi di carenza:

  1. Ipertensione
  2. Calcoli renali (anche l’eccesso di potassio potrebbe provocarli)
  3. Stitichezza
  4. Osteoporosi
  5. Ipereccitabilità
  6. Debolezza muscolare/crampi
  7. Aritmie cardiache
  8. Ictus/infarto (nei casi estremi)

L’integrazione di potassio da supplementi di qualità, legata ad un pool di vitamine e minerali o in abbinamento al magnesio, è vivamente consigliata, soprattutto per quelle categorie di cui abbiamo già accennato, che beneficerebbero di questa sinergia.

Se ne volete sapere di più o avete qualche particolare necessità, contattateci sulla nostra pagina Facebook o scriveteci una mail a info@biosportinglab.it.

Un saluto dal team di www.biosportinglab.it.

BETA-GLUCANI E SALUTE

Buongiorno a tutti gli amici di www.biosportinglab.it  oggi vogliamo farvi conoscere un recentissimo studio (ottobre 2020) che avvalora l’importanza dell’asse intestino-cervello.

Lo studio è stato fatto da Hongli Shi e colleghi, appartenenti alla “Xuzhou Medical University” (CINA) e dimostra come un supplemento a lungo termine (15 settimane) di beta-glucani (fibra contenuta nei cereali integrali) possa contrastare gli effetti negativi di una tipica dieta occidentale, sia a livello cardiovascolare che cerebrale.

Si sa, purtroppo, che le scelte alimentari delle popolazioni che vivono in contesti di benessere, sono sproporzionate verso grassi di cattiva qualità e zuccheri semplici, che uniti alla mancanza di attività fisica (80-90% della popolazione italiana non fa sport!!), comportano il superamento di pericolosi livelli di sovrappeso.

A tutto questo si aggiunge, inoltre, un’assunzione insufficiente di fibra alimentare, fondamentale per tantissimi aspetti ma soprattutto per il potere saziante e per l’evacuazione delle sostanze di scarto (potenzialmente tossiche) che transitano nell’intestino.

Per cui, troppe calorie e poche fibre comportano prima un aumento del peso corporeo e successivamente la comparsa di problematiche legate alle disfunzioni tipiche da malattie metaboliche e cardiovascolari (eccesso di colesterolo, trigliceridi e insulina, diabete, stato infiammatorio generalizzato).

Di recente è stato osservato che a queste patologie sono legate anche alcune problematiche di natura neuro-degenerativa e di alterazione delle funzioni cognitive.

Questo studio ha verificato soprattutto questo aspetto ed ha rilevato che un supplemento di beta-glucani:

  • Attenua gli stati infiammatori di qualsiasi natura
  • Diminuisce la trasmissione neurale del segnale infiammatorio
  • Aumenta le trasmissioni sinaptiche migliorando gli stimoli cerebrali
  • Migliora la memoria
  • Aumenta lo spessore della mucosa intestinale, importante filtro che evita l’assorbimento di sostanze potenzialmente tossiche
  • Nutre e aumenta la % di batteri buoni dell’intestino, la cui presenza è correlata ad un sistema immunitario più forte, ad un migliore assorbimento dei cibi, ad una maggiore energia, ad uno stato mentale più positivo.
  • Abbassa i livelli eccessivi di colesterolo, glicemia e insulina.

I risultati sul contrasto all’obesità e alle problematiche neurodegenerative sono incoraggianti ma restiamo in attesa di ulteriori sviluppi e ricerche riguardo gli argomenti.

Nell’attesa di ciò, continuiamo a consigliarvi il consumo di cereali integrali dove i beta-glucani sono presenti in buona quantità come Crusca, Orzo e Avena https://www.biosportinglab.it/2020/06/20/lavena/

Invitiamo alla moderazione per chi soffre di intestino irritabile poiché queste fibre, se in eccesso, potrebbero comportare meteorismo, flatulenza e dolori crampiformi.

Contattate i nostri specialisti per personalizzazioni, il fai fa te è pericoloso.

Un saluto a tutti dal team di biosportinglab.

MAGNESIO

Buongiorno a tutti dal team di biosportinglab.

Oggi vogliamo esaminare un minerale FONDAMENTALE che non deve mancare nella nostra nutrizione giornaliera: pensate che senza di esso non potrebbero innescarsi centinaia di reazioni enzimatiche che avvengono continuamente nel nostro organismo. Stiamo parlando del MAGNESIO!!

Il magnesio è maggiormente contenuto nella frutta secca, nel cioccolato, nelle banane e nei vegetali a foglia verde (dove c’è più presenza di clorofilla).

Purtroppo le ricerche hanno dimostrato che almeno il 60-65% della popolazione non arriva ad assumere neanche la quantità minima di questo essenziale minerale perché i cibi non ne contengono abbastanza, a causa delle coltivazioni intensive che hanno depauperato il suolo, per i pesticidi e per la raccolta prematura del frutto/ortaggio.

La quasi totalità del magnesio si trova nelle ossa e nelle cellule, per cui le analisi del sangue non possono farci capire se ne abbiamo un giusto quantitativo.

Il fabbisogno giornaliero di magnesio per una persona adulta è di circa 400-450 mg.

Il magnesio è coinvolto nella pompa sodio-potassio, per cui evita pericolosi depositi di calcio ed equilibra i liquidi cellulari.

Inoltre lavora in sinergia con la vit. D e la K2, quindi rinforza il sistema immunitario e le ossa, equilibra sia la coagulazione del sangue che lo stato elettrolitico delle cellule (evitando i crampi), è coinvolto nella contrazione muscolare.

Sintomi di carenza:

  1. Costipazione. Il magnesio rilassa la muscolatura dell’intestino e richiama acqua aumentando la peristalsi e l’evacuazione.
  2. Crampi notturni involontari ai polpacci, singhiozzo, tremolio della palpebra, scatti della gamba nella fase di addormentamento. Sono tutti possibili segnali di una forte carenza di magnesio.
  3. Insonnia. Sonno non ristoratore o continuamente interrotto potrebbe essere dovuto alla sua carenza.
  4. Infiammazioni. La proteina C reattiva (marker infiammatorio) è più alta in soggetti carenti di magnesio, quindi il corpo è più predisposto ad infiammarsi.
  5. Ipertensione. La carenza di magnesio non permette che i vasi si rilassino, facendo aumentare la tensione.
  6. L’insulinoresistenza. Il magnesio attiva gli enzimi che si legano all’insulina aumentando lo smaltimento degli zuccheri dal sangue. Troppi zuccheri nel sangue aumentano l’escrezione del magnesio, peggiorando ulteriormente la situazione.
  7. Reflusso gastroesofageo. Il magnesio è coinvolto nella corretta azione del cardias, la valvola che separa stomaco ed esofago, che blocca il ritorno verso l’alto dei succhi gastrici. Gli inibitori di pompa, utilizzati da chi ha questa problematica, limitano l’assorbimento di magnesio e aumentano il circolo vizioso legato alla gastrite.
  8. Stress. Il magnesio è correlato ai recettori del GABA (neurotrasmettitore che ci passare nello stato di riposo); se manca, i ricettori del GABA percepiscono uno stato di ipersimpaticotonia e quindi il cervello si sentirà sempre in situazioni di stress/pericolo.
  9. Stanchezza. Il magnesio si lega all’ATP che è la molecola responsabile della produzione energetica dell’organismo, quindi se dovesse mancare, la produzione energetica sarebbe ridotta.
  10. Umore altalenante, depressione. E’ coinvolto nella trasformazione del triptofano in serotonina (neurotrasmettitore del benessere e della felicità).

Ecco come un singolo elemento può essere responsabile di svariate e “inspiegabili” problematiche.

Se ne volete sapere di più o avete qualche particolare necessità, contattateci sulla nostra pagina Facebook o scriveteci una mail a info@biosportinglab.it.

Un saluto dal team di www.biosportinglab.it.

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